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L’integrazione tra il catasto urbano e il catasto energetico in regione Lombardia

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Venerdì 08 Ottobre 2010 00:00

 

Regione Lombardia ha approvato una Delibera di Giunta Regionale IX/338 del 28 luglio 2010

Catasto Energetico e UrbanoLa Delibera approvata che contiene, quale allegato, un “Atto di indirizzo per l’attuazione dell’art.3 del LR 12/05: quadro di riferimento per l’aggiornamento del data base topografico e l’interscambio con le banche dati catastali”.
Si tratta di un documento che ha lo scopo di fornire agli enti pubblici (Provincie, comunità montane, comuni) un riferimento per sviluppare e aggiornare sistemi informativi per la gestione del territorio. L’obiettivo ultimo è quello di consentire la creazione di una infrastruttura per l’informazione territoriale di condivisione dei dati, ispirandosi ai contenuti della Direttiva europea 2007/2/CE INSPIRE. Tale direttiva prevede che in linea generale i dati debbano essere raccolti una sola volta  e sia possibile combinare i dati provenienti da diverse fonti e condividerli tra più utenti o più applicazioni.
Proprio per questo motivo l’atto di indirizzo prevede una progressiva integrazione tra il Catasto urbano dei fabbricati e il catasto energetico degli edifici. Occorre tenere in considerazione poi che la LR 5 febbraio 2010 n. 7, che ha modificato la LR 11 marzo 2005 n. 12, ha imposto che il rilascio del certificato di agibilità di una nuova costruzione sia subordinato alla produzione dell’attestato di certificazione energetica, da produrre anche su supporto digitale.
L’integrazione tra catasto fabbricati detenuto dall’Agenzia del Territorio e catasto energetico gestito da CENED possiede indubbi vantaggi:

  • il miglioramento della qualità delle informazioni contenute nell’ACE tramite la georeferenziazione degli estremi catastali dell’unità immobiliare oggetto di certificazione;
  • la possibilità per il cittadino di ottenere, con un’unica richiesta, due informazioni combinate sull’edificio con il quale ha a che fare: la visura catastale e l’eventuale certificato energetico.

E’ stata condotta una sperimentazione sul comune di Sesto San Giovanni (MI) nel corso del 2009. In questo caso il certificatore, in fase di apertura della pratica di certificazione energetica, ha avuto la possibilità di consultare il catasto fabbricati, inserendo il codice fiscale del proprietario. Il sistema  suggeriva al professionista un elenco di immobili afferenti a quel proprietario, tra i quali veniva scelto l’oggetto della certificazione. Qualora l’edificio non fosse presente nell’elenco, veniva lasciata comunque la possibilità di un “inserimento” manuale. La sperimentazione ha avuto esiti complessivamente positivi e potrà essere estesa in futuro a tutto il territorio lombardo.