Tutti gli articoli

Powered by mod LCA

La termografia aiuta anche gli imbianchini

PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Novembre 2009 00:00

Imbianchini e termografia

La società di imbiancatura Malereibetrieb Pritzl si avvale di una termocamera FLIR i5 per individuare perdite d’aria e controllare la presenza di umidità sulle superfici prima di procedere con il lavoro.

Efficienza energetica e prodotti di quali- tà sono diventati un fattore importante in tutti i settori, dunque anche gli arti- giani non possono rimanere indietro. Una termocamera FLIR i5 è in grado di indicare agli imbianchini e ai loro clienti gli interventi necessari.

La società di imbiancatura Malereibetrieb Pritzl ha sede a Bayerischzell, una località delle Alpi Bavaresi in cui trovano conferma tutti gli stereotipi della regione. Questa im- presa a conduzione familiare è specializzata nell’imbiancatura e dà lavoro a 8 persone. Sono suoi clienti sia proprietari di abitazioni private che grandi società immobiliari delle città bavaresi. Alla Pritzl vengono quindi spesso affidati importanti progetti di imbi- ancatura di facciate, di interni e finestre e di rifinitura finale di edifici ristrutturati.

L’umidità è in aumento

Individuare le perdite d’aria vicino alle finestre e mostrarle al cliente è certamente una delle applicazioni principali. Vi sono però
altre tendenze e sviluppi che sembrano accrescere sempre più l’importanza di una termocamera a infrarossi in questo setto- re. L’isolamento degli edifici residenziali sta migliorando grazie a finestre con sistemi di chiusura quasi ermetica e all’isolamento di muri e porte, di conseguenza la circolazione dell’aria assume una grande rilevanza.
La mancanza di una ventilazione corretta porta alla formazione di condensa, umidità e infine muffa. ”Quindi il cliente ci chiede come mai lo spigolo del soffitto rimanga grigio e non diventi bianco”, racconta Klaus Pritzl, proprietario della società.

”Gli spiego che quell’angolo rimarrà grigio anche se lo ricopriamo con chili di vernice bianca e glielo mostro sul display della nostra FLIR i5. Questa dimostrazione risulta assolutamente convincente”.

Controlla le superfici prima di procedere all'applicazione della pittura

Pritzl afferma che i clienti sono sempre più attenti alla coibentazione della propria
abitazione e che spesso chiedono un’ispezione agli infrarossi ”estemporanea” delle stanze.
Un bravo imbianchino deve anche controllare la consistenza del muro. Prima di mettersi all’opera, verifica quindi le superfici, in particolare gli angoli, con la termocamera a infrarossi quando il rischio di umidità risulta evidente.
Pritzl si serve del software Quickreport per individuare i punti e le aree che richie- dono un trattamento speciale, oltre alla stesura della pittura. ”Abbiamo acquistato FLIR i5 per curiosità, ma ora ne vediamo i vantaggi, e le opportunità che le termo- camere a infrarossi possono offrire alla nostra società”, conclude Pritzl.