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La diagnosi energetica in campo industriale - parte1 PDF Stampa E-mail
Sabato 10 Luglio 2010 15:10

 

OBIETTIVI E LE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA LA DIAGNOSI ENERGETICA IN CAMPO INDUSTRIALE

Lo scopo principale delle diagnosi energetiche in campo industriale è quello di arrivare a conoscere nel dettaglio i flussi di energia nei processi per potere definire gli interventi più efficaci e le modalità della loro implementazione.

Senza una conoscenza approfondita dei flussi energetici, la valutazione degli investimenti può essere molto rischiosa. Nella analisi occorre tenere conto anche delle modalità con cui l’energia viene consumata, studiando le abitudini del personale nell’uso dell’energia. Altro aspetto da approfondire prima di iniziare lo studio vero e proprio è la conoscenza dell’attitudine del top management nei confronti delle tematiche energetiche e la effettiva disponibilità di risorse per implementare gli eventuali interventi proposti in sede di diagnosi. Non è possibile stabilire in modo definitivo quali step devono essere percorsi per produrre una diagnosi energetica; tuttavia vi sono alcune attività imprescindibili.

  • Raccolta dati: possono essere ricavati dall’analisi di documenti interni (ad esempio bollette energetiche, progetti di impianti tecnici, planimetrie) oppure definiti a seguito di una campagna di misurazione di grandezze fisiche stabilite (in questo caso possono essere utilizzati strumenti di misura portatili o fissi: questi ultimi sono da preferirsi poiché consentono di monitorare in ogni momento le grandezze, verificando la bontà delle azioni intraprese).
  • Individuazione degli interventi per migliorare l’efficienza energetica: non si tratta semplicemente di individuare quali tecnologie efficienti e innovative possono essere utilizzate nel processo produttivo, ma anche di verificare se ci siano margini per ridurre gli sprechi e ci sia la possibilità di razionalizzare i flussi, eventualmente recuperando reflui del processo altrimenti non utilizzabili. In ogni caso, prima di procedere alla fase successiva, deve essere verificato che gli interventi proposti siano “fisicamente realizzabili” e deve essere condotta la valutazione del loro impatto sul ciclo produttivo.
  • Valutazione economico finanziaria dell’intervento:è una fase delicata alla quale la direzione presta molta attenzione.

Generalmente il professionista che conduce la diagnosi energetica ha interlocutori con poche, se non nulle, competenze tecniche. E’ importante che durante i colloqui sia utilizzato un linguaggio appropriato, ma comprensibile e che soprattutto la relazione finale sia scritta in modo semplice, a garanzia della sua efficacia.