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LA DETERMINAZIONE E LA VALIDAZIONE DEL MODELLO DELLA DIAGNOSI ENERGETICA IN CAMPO INDUSTRIALE
Per potere valutare da un punto di vista energetico una qualsiasi realtà industriale, occorre definire una serie di indicatori di performance specifici. 
Infatti i dati assoluti di consumo di energia in un determinato periodo di tempo non forniscono immediate indicazioni rispetto all’efficienza energetica di un processo, se non rapportati al numero di unità prodotte o al numero di occupati (industria manifatturiera), al numero di presenze o di ricevute (esercizi commerciali), o di posti letto (strutture ricettive).
Prima di iniziare le fase di raccolta dati, occorre definire gli indicatori da valutare. Essi saranno calcolati secondo due diverse modalità:
- sulla base dei dati raccolti: ad esempio i consumi di energia sono dedotti dall’analisi delle bollette oppure definiti sulla base di misurazioni effettuate sul campo;
- sulla base di un modello opportunamente costruito.
A differenza delle diagnosi energetiche in campo residenziale, dove la modellizzazione del comportamento energetico di un edificio è realizzata utilizzando programmi di calcolo, statici o dinamici, presenti sul mercato, nel caso di diagnosi in campo industriale occorre costruire un modello ad hoc per la specifica situazione.
In particolare per quanto riguarda la modellizzazione dei consumi elettrici e termici, per potere definire i kWh annui consumati, vanno definiti:
- le apparecchiature che assorbono energia;
- la potenza assorbita e i coefficienti di carico;
- le ore giornaliere e i giorni annui di utilizzo.
Ogni singolo indicatore sarà dunque calcolato partendo dai dati reali e dal modello.
Confrontando questi due valori è possibile valicare il modello creato, qualora i due indici siano simili tra loro. Se ciò non dovesse accadere occorre ripercorrere tutte le fasi che hanno portato alla strutturazione del modello, per potere individuare gli errori commessi nella sua definizione. Una volta certificato il modello, gli indicatori specifici della realtà produttiva oggetto di analisi vanno confrontati con i consumi medi specifici del settore in cui opera l’azienda. Il reperimento di tali indicatori, tutt’altro che semplice, può avvenire da diverse fonti: studi di settore, studi ENEA, pubblicazioni delle associazioni di categoria. Sulla base di tale confronto è possibile definire gli interventi migliorativi che possono avere l’obiettivo di riallineare l’azienda alla media di settore oppure portarla verso l’eccellenza. L’impatto degli interventi è misurato sul modello, dal quale si calcolano i nuovi consumi e dunque le nuove performance energetiche. |