Tutti gli articoli

Powered by mod LCA

“Gestione dell’energia- Esperti in gestione dell’energia. Requisiti per la qualificazione”

PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Giugno 2010 08:18

 

 

La normativa tecnica UNI CEI 11339 “Gestione dell’energia- Esperti in gestione dell’energia. Requisiti per la qualificazione”

Energy Manager Nel corso degli ultimi anni, il ruolo dell’Energy Manager ha subito una modifica sostanziale nella ambito delle realtà produttive o del terziario in cui opera.
Negli anni ottanta l’Energy Manager è considerato responsabile della conservazione dell’energia, mentre con la L. 10/91 la sua principale funzione è quella di garantire un uso razionale dell’energia.
Negli ultimi anni e specialmente con la pubblicazione della norma tecnica UNI CEI 11339, l’Energy Manager evolve nella figura di “Esperto in Gestione dell’Energia” (EGE). Le competenze, i compiti e gli obiettivi sono decisamente più ampi e l’EGE ha un ruolo fondamentale all’interno dell’organizzazione , non più di facciata e negli organigrammi aziendali affianca la Direzione Generale in una posizione di staff.
Le competenze che l’EGE deve possedere sono trasversali: accanto a competenze di tipo tecnico, sono indispensabili conoscenze in campo ambientale, economico e finanziario. Assume poi un ruolo sempre più importante la capacità comunicativa del professionista: gli obiettivi infatti si raggiungono più facilmente qualora siano condivisi e riconosciuti dai colleghi e dalla Direzione.
Le attività dell’EGE sono molto differenti a seconda della realtà in cui opera.
Tra i compiti più ricorrenti:

  • studio analitico dei flussi di energia all’interno dell’organizzazione, con particolare attenzione ai processi e alle tecnologie impiegate;
  • definizione del bilancio energetico;
  • predisposizione di modelli ad hoc per la definizione della contabilità energetica aziendale;
  • individuazione di investimenti specifici atti a migliorare l’efficienza energetica dell’organizzazione, tramite una valutazione tecnico economica dell’intervento;
  • analisi dei contratti di fornitura dell’energia ed eventuale individuazione di fornitori più competitivi;
  • realizzazione di interventi di sensibilizzazione e di promozione di un uso efficiente dell’energia tra i dipendenti e i collaboratori;
  • individuazione di opportuni strumenti di comunicazione che permettano a tutti i portatori di interesse di venire a conoscenza delle attività che l’organizzazione sostiene per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico;
  • implementazione di Sistemi di Gestione dell’Energia (UNI EN 16001:2009) e loro mantenimento nel tempo.

La norma UNI CEI 11339, oltre a definire i compiti e le competenze dell’EGE, fissa le modalità di valutazione della nuova figura professionale, che potrà avvenire tramite:

  • autocertificazione;
  • valutazione interna all’organizzazione in cui l’EGE opera;
  • valutazione da parte di un soggetto terzo, sulla base dell’esperienza maturata e della formazione scolastica e specifica.

Le opportunità di business per l’EGE sono decisamente più significative rispetto a quelle dell’Energy Manager, così come tradizionalmente inteso. Oltre a un impiego in realtà produttive ed enti pubblici, l’EGE potrà operare in collaborazione con ESCO, istituti bancari ed organismi finanziari, oltre che con centri di ricerca e università.