Tutti gli articoli

Powered by mod LCA

Linee Guida Nazionali - II

PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Luglio 2009 10:51

Certificazione energetica edificiLE LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI – Parte seconda

Definizione delle classi prestazionali

La classificazione energetica degli edifici è stabilita in base al valore di EPgl che tiene conto dei fabbisogni specifici di energia primaria per il riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione estiva e l’illuminazione. Gli ultimi due servizi, in una fase iniziale di applicazione delle linee guida, non sono considerati e dunque il loro contributo è posto pari a zero. Sono fissate 8 classi energetiche, dalla A+ alla G le cui delimitazioni sono definite in funzione del valore limite dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale in vigore dal 1 gennaio 2010.

Nell’attestato di certificazione energetica è inoltre riportata una indicazione della qualità dell’involucro per quanto riguarda il raffrescamento: sono fissati 5 livelli prestazionali da ottimo (I) a mediocre (V) in funzione del fabbisogno specifico di energia termica per la climatizzazione estiva ovvero in funzione di sfasamento e fattore di attenuazione.

Metodologie di calcolo

A seconda della finalità e dell’oggetto della certificazione possono essere usate diverse metodologie di calcolo, differenti per complessità:

  • Metodo calcolato di progetto: da utilizzarsi necessariamente nel caso di nuovi edifici o di edifici esistenti completamente ristrutturati; si utilizzano i dati di progetto e il riferimento normativo è costituito dalle norme UNI TS 11300 parte prima e parte seconda;
  • Metodo di calcolo da rilievo sull’edificio o standard: da utilizzarsi nel caso di edifici esistenti; i dati di ingresso derivano da indagini svolte direttamente sull’edificio, acquisiti secondo diverse modalità:
    • rilievo diretto, anche strumentale, sull’edificio e/o sui dispositivi impiantistici;
    • per analogia costruttiva con edifici coevi, integrata con banche dati o abachi nazionali, regionali o locali in relazione ad esempio alle tipologie e all’anno di costruzione (nel solo caso di edifici residenziali sotto i 3000 m2);
    • sulla base dei principali dati climatici, tipologici, geometrici e impiantistici (nel solo caso di edifici residenziali sotto i 1000 m2).

In questo caso si fa riferimento al metodo di calcolo DOCET, predisposto da CNR e ENEA.

Nella sezione NORMATIVA riservata agli utenti registrati, puoi trovare il testo integrale delle norme.