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La norma UNI TS 11300 ha l’obiettivo di definire una metodologia condivisa per determinare le prestazioni degli edifici; nel 2010 è stata pubblicata la specifica tecnica UNI TS 11300 parte terza “Prestazioni energetiche degli edifici – Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva” che si aggiunge alle norme UNI TS 11300 parte prima e parte seconda che riguardano rispettivamente il calcolo dell’energia termica dell’edificio e la determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.
La pubblicazione di tale norma consente di definire un indicatore significativo per la valutazione delle prestazioni energetiche di un edificio nella stagione estiva: EPE (fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione estiva, espresso in kWh/m2 anno o kWh/m3 anno a seconda della destinazione d’uso).
La definizione di questo indicatore consente inoltre di calcolare un indice di prestazione energetica globale che, così come indicato nelle Linee Guida per la certificazione energetica degli edifici, è calcolato come sommatoria dei seguenti termini:
- EPI: fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale;
- EPACS: fabbisogno di energia primaria per la produzione di ACS;
- EPE: fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione estiva;
- EPILL: fabbisogno di energia primaria per l’illuminazione.
La UNI TS 11300 – I consente di valutare l’energia dell’involucro edilizio nella stagione estiva, calcolando il bilancio energetico mensilmente. Analogamente a quanto previsto dalle UNI TS 11300 – II, all’energia termica occorre sommare le perdite dei sottosistemi di condizionamento.
La UNI TS 11300 – III considera impianti di condizionamento gli impianti fissi realizzati con macchine frigorifere elettriche o ad assorbimento destinati al raffrescamento o alla climatizzazione estiva. Esse sono modellizzati, in analogia con il sistema impiantistico invernale, evidenziando i seguenti sottosistemi:
- emissione;
- regolazione;
- distribuzione ed accumulo;
- generazione.
Per ciascun sottosistema si determinano le perdite, tenendo conto anche di eventuali recuperi e del fabbisogno di energia elettrica degli ausiliari.
Per la valutazione delle performance dei sistemi di generazione si utilizza l’indicatore EER (Energy efficiency ratio), dato dal rapporto tra la quantità di freddo prodotto e l’energia elettrica o termica utilizzata per tale produzione. Dunque più alto è l’EER (analogamente al COP delle pompe di calore), migliori sono le prestazioni della macchina. |