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La firma energetica

Lunedì 10 Agosto 2009 00:00

LA FIRMA ENERGETICA

La firma energetica è uno strumento che è stato sviluppato negli anni 80 dal Governo statunitense. La metodologia è stata affinata negli anni e recentemente è stata recepita nell’allegato B della norma prEN 15603 “Energy performance of building – Overall energy use and definition of energy ratings”.

La firma energetica di un edificio è un metodo di valutazione e monitoraggio che consente di dare una rappresentazione grafica a un consumo (ad esempio di energia) in funzione di una variabile che influenza direttamente il tipo di consumo considerato. Ad esempio nel caso dei consumi legati alla climatizzazione invernale o estiva la variabile esterna, riportata sull’asse delle ascisse è la temperatura esterna: sostanzialmente si ipotizza che i consumi dell’edificio siano proporzionali a questa grandezza indipendentemente dalla temperatura interna e dagli apporti gratuiti che si ipotizzano costanti. Tale metodo dunque risulta inadeguato nei casi in cui tali ipotesi non sono valide.

Supponiamo di volere costruire la firma energetica legata ai consumi di energia per il riscaldamento: in questo caso occorre che siano raccolti i dati di consumo effettuando letture, possibilmente settimanali, del contatore che alimenta il generatore di calore. In genere sull’asse delle ascisse si rappresenta la temperatura esterna media mentre su quello delle ordinate si rappresenta la potenza media ottenuta dividendo il consumo espresso in kWh per le ore di funzionamento dell’impianto nel periodo considerato.

Certificazione energetica edifici

Sul grafico così costituito si crea un insieme di valori che si distribuiscono lungo una retta fittizia (la cosiddetta firma energetica) che è determinata tramite il metodo della regressione lineare. Nel caso di climatizzazione estiva ovviamente devono essere valutati i consumi di energia elettrica.

Il metodo consente di valutare il giusto dimensionamento dell’impianto di generazione del calore: il valore dell’ordinata del punto che ha per ascissa la temperatura esterna di progetto (- 5 °C) rappresenta il valore corretto della potenza  del generatore.

Inoltre il metodo della firma energetica è utilizzato in fase di valutazione energetica di un edificio. In particolare è possibile valutare l’impatto sui consumi di un intervento di riqualificazione energetica andando a rappresentare sul medesimo grafico la firma energetica pre e post intervento.