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La certificazione ambientale

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Giovedì 11 Novembre 2010 00:00

 

Il protocollo Itaca

Protocollo ItacaLa certificazione energetica, imposta dalle norme che a livello nazionale o regionale hanno recepito la Direttiva europea 2002/91/CE, è ormai applicata con differenti modalità in tutto il nostro Paese; la nuova frontiera è ora rappresentata dalla certificazione energetico – ambientale, che tiene conto non solo delle prestazioni energetiche dell’edificio, ma anche dell’impatto ambientale nel ciclo di vita della costruzione stessa.
Esistono diversi sistemi di valutazione del livello di sostenibilità energetico ambientale, anche se non esiste un modello cogente. L’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale – ITACA, organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato nel 2004 il cosiddetto Protocollo Itaca, che consente di effettuare una valutazione di sostenibilità a 360 gradi di edifici con destinazione d’uso residenziale.

Il protocollo può essere applicato sia ad edifici di nuova costruzione sia ad edifici esistenti e a diverse fasi del ciclo di vita (progettazione, costruzione ed esercizio).
Per la analisi dell’edificio è prevista la valutazione di 49 criteri, raggruppati in 18 categorie, a loro volta aggregate in 5 aree di valutazione:
-    Qualità del sito (Condizioni del sito – Livello di urbanizzazione);
-    Consumo di risorse (Energia primaria non rinnovabile – Energia da fonti rinnovabili – Materiali eco-compatibili– Acqua potabile);
-    Carichi ambientali;
-    Qualità ambientale indoor (Benessere termo igrometrico – Ventilazione – Benessere visivo – Inquinamento elettromagnetico);
-    Mantenimento delle prestazioni in fase di esercizio.
Ad ogni requisito corrisponde un indicatore di prestazione e una scala di riferimento. Attraverso l’elaborazione dei dati di progetto è possibile ricavare una serie di punteggi riferiti a ciascun criterio, che opportunamente combinati restituiscono un indicatore complessivo.
Per ogni criterio è stata predisposta una scheda sintetica che è organizzata nelle seguenti sezioni:
-    Descrizione del criterio;
-    Metodo di verifica;
-    Scala di prestazioni;
-    Riferimenti normativi;
-    Peso del criterio.
Il protocollo elaborato permette dunque di essere personalizzato dalle diverse istituzioni che lo adottano, andando a modificare i differenti pesi assegnati ai singoli criteri. Per maggiori informazioni si rimanda al sito www.itaca.org dove è possibile scaricare le schede di valutazione e gli strumenti di calcolo, oltre che i protocolli approvati a livello regionale.