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Integrazione nell'edificio delle fonti rinnovabili

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Giovedì 30 Dicembre 2010 14:48

rinnovabiliIl caso di commissioni edilizie che non danno parere positivo a progetti nei quali sono state predisposti impianti a fonti rinnovabili non sufficientemente integrati con l’edificio sono ancora molto frequenti.

La normativa, sia a livello regionale che a livello nazionale, ha imposto ai progettisti l’impiego di  tecnologie impiantistiche che prevedono lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. L’opportuna integrazione di questi impianti con l’involucro edilizio rappresenta una nuova sfida nella quale architetti e ingegneri si devono misurare.

Molto spesso il progettista dell’involucro opera autonomamente e non collabora con il tecnico impiantista che definisce la collocazione degli impianti con il solo obiettivo di ottenere da essi la massima resa e non considerando il risultato estetico della proposta.

E’ quindi opportuno individuare un nuovo modo di progettare che preveda un equilibrio tra gli aspetti energetici e quelli architettonici passando attraverso un efficace lavoro in team.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha promosso da diversi anni un programma denominato “Solar Heating and cooling” che prevede una serie di gruppi di lavoro tra cui il Task 41 “Solar energy and architecture” (www.iea-shc.org). Dal sito è possibile scaricare documentazione e materiale, in lingua inglese, utile ai professionisti interessati al tema.

A livello legislativo la questione dell’integrazione architettonica non viene affrontata in modo sistematico; è solo con il Conto energia che la questione viene considerata e l’integrazione è incentivata essendo state definite tariffe differenti a seconda dell’integrazione garantita (nulla parziale o totale).

La sola Regione Piemonte, con la DGR 45/11967 del 4 agosto 2009, ha fissato dei criteri di installazione e integrazione architettonica per gli impianti solare, fornendo, in allegato un’interessante serie di schede che consentono, per le diverse fattispecie, di definire il livello di integrazione e le condizioni ottimali di orientamento e di inclinazione dei pannelli solari.