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Direttiva 2010/31/UE “Prestazione energetica nell’edilizia” PDF Stampa E-mail
Mercoledì 30 Giugno 2010 14:48

 

La Certificazione Energetica Obbligatoria in Europa

Unione EuropeaIl 19 maggio 2010 il Parlamento e il Consiglio di Europa hanno adottato la Direttiva Europea 2010/31/UE sulla Prestazione energetica nell’edilizia. Tale direttiva, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il 18 giugno 2010, sostituisce la Direttiva 2002/91/CE che sarà abrogata a partire dal prossimo 1 febbraio 2012.

La nuova direttiva ribadisce che ogni Stato membro debba definire una propria procedura di calcolo per la valutazione della prestazione energetica di un edificio a livello nazionale o a livello regionale (cosa che in Italia già avviene), che tenga conto:

  • delle caratteristiche termiche dell’edificio (capacità termica, isolamento, ponti termici, eccetera);
  • degli impianti tecnici (impianti di riscaldamento, di condizionamento, di illuminazione, eccetera);
  • degli eventuali vantaggi legati alle condizioni di esposizione al sole, ai sistemi alimentati da FER, all’illuminazione naturale.

Per quanto riguarda i requisiti minimi di prestazione energetica nella direttiva si afferma che questi debbano essere fissati dagli Stati membri in modo da raggiungere livelli ottimali in funzione dei costi, tramite l’utilizzo di un quadro metodologico comparativo, stabilito dalla Commissione entro il 30 giugno 2011.
Almeno ogni 5 anni le performance richieste agli edifici devono essere riviste e aggiornate anche in funzione dei progressi tecnici del settore edilizio. La direttiva introduce poi un nuovo concetto, quello di edificio “ad energia quasi zero”: si tratta di edifici ad altissima prestazione energetica, il cui fabbisogno di energia è coperto in misura molto significativa da fonti rinnovabili.

All’art. 9 si afferma che tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno avere tali caratteristiche entro il 31 dicembre 2020, limite anticipato al 2018 nel caso di edifici occupati da enti pubblici o di proprietà pubblica. Per quanto concerne la certificazione energetica, la nuova direttiva ribadisce che ogni Stato membro deve implementare un sistema di certificazione energetica.
In particolare l’ACE deve essere messo a disposizione e consegnato al potenziale acquirente o al nuovo locatario.

Nel caso di vendita o locazione di edifici non ancora ultimati, è possibile prevedere che comunque il venditore fornisca ex ante una valutazione della futura prestazione energetica. La direttiva poi abbassa a 500 m2 di superficie utile il limite per l’obbligo di ACE, valore abbassato a 250 m2 dal luglio 2015. Altra novità riguarda poi la certificazione di unità immobiliari che può fondarsi sulla certificazione dell’intero edificio oppure sulla valutazione di un’altra unità con le medesime caratteristiche. La direttiva 2010/31/CE dovrà essere recepita entro il 9 luglio 2012.

Nella sezione NORMATIVA riservata agli utenti registrati, puoi trovare il testo integrale delle norme.